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	<title>Villa Fabris</title>
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	<description>Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio</description>
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		<title>IL CENTRO: punto d&#8217;incontro per la cultura della conservazione</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 11:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Villa Fabris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Il Centro Europeo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio, fondato nel 1977 a Venezia su incarico dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio, fondato nel 1977 a Venezia su incarico dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e da numerosi Enti ed Organizzazioni Internazionali, nel 2008 è entrato a far parte della Fondazione Villa Fabris con sede a Thiene, in provincia di Vicenza.</p>
<p>Organismo dedito alla tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali tramite la formazione professionale, il Centro svolge un’intensa attività didattica negli spazi annessi alla settecentesca villa, immersa nel verde del grande parco.</p>
<p><span id="more-4"></span></p>
<p>I corsi sono frequentati da artigiani, architetti, restauratori e cultori dell’arte provenienti da tutta Europa e da molti paesi extraeuropei. In oltre trent’anni più di 7.000 persone, provenienti da circa 60 paesi, hanno frequentato i corsi del Centro.</p>
<p>In oltre trent’anni più di 7.000 persone, provenienti da circa 60 paesi, hanno frequentato i corsi del Centro.</p>
<p>La missione del Centro è di promuovere la cultura della conservazione e recupero del patrimonio esistente attraverso la formazione di operatori preparati e consapevoli, e di promuovere iniziative di sensibilizzazione nei diversi ambiti sociali e territoriali.</p>
<p><a href="http://www.villafabris.it/it/wp-content/uploads/2012/01/index.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-16" title="index" src="http://www.villafabris.it/it/wp-content/uploads/2012/01/index.gif" alt="" width="361" height="142" /></a></p>
<blockquote><p><strong>GLI ESORDI</strong></p>
<p>Il Centro è nato da un&#8217;iniziativa del Consiglio d&#8217;Europa e rappresenta uno dei risultati concreti dell&#8217;Anno europeo del patrimonio architettonico 1975.</p>
<p>L&#8217;obiettivo, condiviso dagli stati membri del Consiglio d&#8217;Europa, dall&#8217;UNESCO, dalla Commissione delle Comunità europee e da altri organismi internazionali, era duplice: salvare e promuovere il saper-fare dell&#8217;artigianato e contribuire alla salvaguardia di Venezia.</p>
<p>E&#8217; quindi importante notare che il Centro si basa su di un consenso internazionale sostenuto dai parlamenti, dai governi e dalle soprintendenze nazionali.</p>
<p>La forma giuridica del Centro è stata inizialmente quella di organo esecutivo della Fondazione Europea PRO VENETIA VIVA, istituita e gestita al Consiglio d&#8217;Europa e riconosciuta in Svizzera e in Italia. Per molti anni, il suo finanziamento è stato assicurato dai contributi dei fondatori.</p>
<p>Il Centro è di conseguenza una creazione politica di partnership.</p>
<p>Da maggio 2007 il Centro si è trasferito all&#8217;interno della settecentesca villa Fabris a Thiene, in provincia di Vicenza, confluendo nel 2008 nella Fondazione Villa Fabris, un ente senza fini di lucro con la finalità di promuovere la tutela e la conservazione del patrimonio culturale locale e internazionale.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class=" wp-image-5 aligncenter" title="banner" src="http://www.villafabris.it/it/wp-content/uploads/2012/01/banner.gif" alt="" width="600" height="96" /></p>
<p><strong>L&#8217;OPERATO DEL CENTRO EUROPEO</strong></p>
<p>Il compito attribuito al Centro trova la sua espressione concreta nella composizione internazionale del corpo docente e dei partecipanti, nell’integrazione del lavoro pratico con l’insegnamento teorico, nel recupero dell’isola di San Servolo di proprietà della Provincia di Venezia.</p>
<p>I fondatori hanno anche visto il Centro come un contributo del Consiglio d’Europa alla salvaguardia di Venezia, come parte integrante della campagna mondiale lanciata in seguito all’alluvione di Venezia e Firenze nel novembre del 1966. I lavori di conservazione eseguiti dal Centro Europeo a Venezia vengono effettuati in stretta collaborazione con l’artigianato locale.</p>
<p>A partire da maggio 2007, il Centro si è trasferito nella settecentesca villa Fabris a Thiene, in provincia di Vicenza.</p>
<p>Questa nuova collocazione proviene dalla necessità di offrire come ambito di studio il paesaggio culturale, in quanto insieme d’elementi naturali e artificiali secondo i criteri della Convenzione europea del paesaggio (Firenze).</p>
<blockquote><p><strong>PROGRAMMI E PROGETTI</strong></p>
<p>Il Centro è stato, ed è ancora, l’unico in Europa ad offrire un insegnamento in quattro lingue: italiano, francese, inglese e tedesco, e propone corsi e moduli di diversa durata, da un minimo di 16 ore ad una settimana, fino a tre mesi per il corso di specializzazione nella conservazione del patrimonio.</p>
<p>Il numero di partecipanti alle diverse attività del Centro dal 1977 al 2008 è di circa 7.000 persone, provenienti da oltre 60 paesi perlopiù europei.</p>
<p>L’età media è di 30 anni, il profilo professionale varia tra artigiano, restauratore, architetto, ingegnere, formatore ed operatore culturale.</p>
<p>Diversi progetti nazionali e internazionali sono stati sviluppati e/o gestiti dal Centro, o in collaborazione con istituzioni politiche e professionali.</p>
<p>Il Centro si è quindi creato un’immagine a livello internazionale ed è diventato il punto di riferimento per iniziative analoghe in ambito regionale, nazionale e internazionale, ed ha svolto un ruolo da pioniere nella formazione e nella promozione dei mestieri del patrimonio.</p></blockquote>
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		<title>APLAR 4</title>
		<link>http://www.villafabris.it/it/aplar-4/</link>
		<comments>http://www.villafabris.it/it/aplar-4/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 11:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Villa Fabris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Il Centro Europeo]]></category>

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		<description><![CDATA[Villa Fabris partecipa all&#8217;organizzazione di APLAR 4 e funge da segreteria organizzativa. Dal sito di APLAR 4 l&#8217;introduzione. L’incontro dedicato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Villa Fabris partecipa all&#8217;organizzazione di APLAR 4 e funge da segreteria organizzativa.</p>
<p>Dal sito di APLAR 4 l&#8217;introduzione.</p>
<p><strong>L’incontro dedicato alle applicazioni laser nel restauro, APLAR, è arrivato al suo quarto appuntamento.</strong></p>
<p><span id="more-12"></span></p>
<blockquote><p>Si consolida una comunità tecnico-scientifica che esprime la volontà di uno scambio culturale e che guarda soprattutto alle esperienze pratiche, in Italia e oltre confine.<br />
Questa comunità si compone di tutti gli attori che si muovono sul palcoscenico della conservazione, mettendo al centro la figura del Restauratore.</p>
<p>Dopo l’edizione pugliese sono trascorsi due anni, nei quali si sono sviluppate nella pratica del restauro, in maniera sempre più incalzante, riflessioni, sperimentazioni, nuove e diverse applicazioni:<br />
- che ruolo hanno assunto le strumentazioni laser nelle pratiche e nelle metodologie dei cantieri e dei laboratori di restauro?<br />
- Quali innovazioni sono state introdotte nelle strumentazioni?<br />
- Quali nuove sperimentazioni sono state effettuate?<br />
- Quali sono le differenze tra l’approccio, l’ottica e il metodo operativo dello studente, del restauratore, dell’esperto scientifico e del direttore dei lavori?</p>
<p>L’approccio alla tecnica laser e la stessa pratica costante ci portano a domandarci chiaramente quali sono le problematiche da risolvere e le finalità da raggiungere.</p>
<p>APLAR4 vuole essere uno strumento di stimolo e di confronto, per dare maggiore respiro e possibilità di risposte.<br />
Anche questa edizione, come già iniziato nella precedente, vorrà dare spazio ad un ampliamento del tema, allargando la riflessione sul restauro a quante altre tecnologie intervengono all’interno del processo di conservazione dei Beni Culturali.</p>
<p>Con questa prima circolare si sollecita la partecipazione attraverso l’invio di abstract che potranno riguardare differenti tematiche:<br />
- ricerche e sperimentazioni di laboratorio e di cantiere,<br />
- applicazioni su diverse tipologie di materiali,<br />
- uso di strumentazioni laser differenziate,<br />
- uso di metodologie di intermediazione dell’ablazione,<br />
- esperienze di tecnologie e metodologie impiegate nelle diverse fasi del restauro.</p>
<p>Una attenzione particolare verrà riservata alla presentazione di Tesi dedicate al tema della pulitura laser.</p>
<p>Sono previste sessioni orali e sessioni poster, una Tavola Rotonda il cui argomento verrà comunicato in seguito alla sottomissione degli abstract e una visita in Cantiere.</p>
<p>La lingua ufficiale del Convegno è l’italiano e solo a richiesta traduzione simultanea in inglese e tedesco.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong><a href="http://www.aplar4.it" target="_blank">Visita il sito &gt;&gt;&gt;</a></strong></em></p>
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